Chi Siamo

Siamo Serena ed Eléonore.

Condividiamo l’amore per la letteratura per l’infanzia, l’arte, la scrittura in tutte le sue forme, il lavoro di Munari e di altri artisti e maestri che utilizzano il processo creativo come strumento di indagine della realtà e di sé stessi.

E naturalmente, lo yoga. Che pratichiamo, studiamo e insegniamo.

Per anni ci siamo interrogate sul perché non fossimo capaci di specializzarci, di fare una cosa sola, di avere una unica identità. Finché non abbiamo scoperto – entrambe – di essere ‘multipotenziali’ e ci siamo finalmente riconosciute!

Cosi come un giardino con una sola specie di fiori o alberi mancherebbe di quella varietà indispensabile per diventare un ‘bel giardino’, anche noi abbiamo finalmente fatto spazio nella nostra vita per questa varietà. anche nel crearci una nuova occupazione.

Pratichiamo la creatività non come una competenza ma come modo di essere e la coltiviamo in tutto ciò che facciamo. Lavoriamo per progetti, contaminandoci e collaborando.

Cosa Facciamo

Insieme ci piace: insegnare yoga ai bambini secondo una formula che unisce lo yoga all’arte; organizzare corsi, laboratori, eventi e formazioni che riguardano lo yoga, la scrittura, la lettura.

Ogni attività che creiamo o che organizziamo è per noi un piccolo o grande progetto, proprio come ogni albero o fiore è il progetto di un seme.

Seguiamo i nostri semi con passione e attenzione e viviamo la loro la continua trasformazione: qualcosa è già cresciuto e qualcosa sta sbocciando; qualcosa ha già dato i suoi frutti e qualcosa sboccerà in futuro.

Eleonore

Sono nata nel cuore di Parigi ma ho quasi sempre abitato a Bologna e dintorni.
Da piccola, anni e anni di mesi estivi divisi tra Parigi e Rimini mi hanno fatto spesso confondere la Senna con il mar Adriatico. Da grande ho vissuto anche a Barcellona, Parigi e Roma ma poi chissà perché sono sempre tornata in Emilia.
Attratta dall’arte fin da bambina, mi sono avvicinata allo yoga da grande. E ho finito per unire queste mie due grandi passioni “inventando” il laboratorio Giocare con lo yoga e con l’arte, che mette insieme lo yoga per bambini e la didattica dell’arte ispirata a Bruno Munari.
Ho rischiato di lavorare in una libreria di catena, per dieci anni ho fatto l’operatrice culturale precaria, negli ultimi cinque in una biblioteca alle porte di Bologna. In passato ho curato mostre e progetti di arte contemporanea, l’arte continua ad essere una grande passione ma il sistema dell’arte mi sembra così lontano dalla vita che fatico ad averci a che fare.
Mi chiedo ancora cosa voglio fare da grande.
Mi piacciono i musei, i film francesi, i gelati, la sauna e il bagno turco, i viaggi, l’India, i negozi di cartoline, le vecchie fotografie, la fotografia, far fotografie, camminare, giocare, la via Emilia, i boschi, i sassi, i libri per bambini, le cose inutili, le scatole, le penne, i quaderni, i maglioni morbidi d’inverno, le magliette a righe d’estate, i calzini colorati e a righe in tutte le stagioni, il sushi, i pancakes e le crêpes.
Non mi piacciono tante altre cose che è inutile iniziare a fare l’elenco.
Ho diversi bambini come amici.

Serena

Delle mie radici pugliesi porto nel cuore la predilezione per ciò che è essenziale, la forza contorta e maestosa degli ulivi, la vocazione al cambiamento della terra bruciata che si reinventa fiduciosa dopo ogni fuoco estivo.
Della Serena bambina conservo nella memoria alcune istantanee: in campagna mentre parlo con un salice – davanti allo schermo di uno dei primi Apple mentre mi avventuro, con i miei fratelli, nel nuovo mondo della tecnologia – a terra, con un cacciavite in mano, mentre riparo una presa elettrica insieme a mio padre – prima di dormire, rapita dalla voce di mia madre che mi legge Scarpette Rosse – nella mia stanza mentre disegno e scrivo senza sosta.
Della Serena che sono stata mi passa davanti agli occhi una rapida immagine in movimento, simile a certe sculture futuriste. Dalla laurea in Architettura al primo lavoro come editor esperta in nuove tecnologie. Dall’esperienza come account in una web agency a Roma, alla partecipazione in una Internet start up: un’impresa dai contorni epici che mi ha portato fra Milano, Bologna, Parigi e Tokyo.
A Bologna ci sono poi rimasta (ndr. folgorata da un incontro karmico). Mentre il lavoro l’ho poi lasciato per dedicarmi al più inaspettato degli eventi: l’arrivo di Elettra e Ambra.
In questo momento, oltre a essere una mamma a tempo pieno, pratico e insegno yoga, studio e mi esercito come calligrafa perdendomi nella bellezza di forme e segni. Coltivo il sogno di mettere insieme queste due passioni per supportare i bambini con difficoltà di apprendimento.
Della Serena che sarò ho un’unica certezza: starò – ancora – imparando.

Vuoi creare un progetto con noi?

Oppure proporre uno dei nostri laboratori, farci conoscere il tuo libro, raccontarci la storia di come lo yoga, la creatività o i libri hanno cambiato la tua vita o il tuo lavoro? Scrivici!

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