• Arte, Storie

    La sindrome del lavello sporco

    “Ma sai che cosa strana? Tutte le volte che mi siedo per cominciare a scrivere, mi ricordo improvvisamente che ho il lavello sporco!
    All’inizio mi dico:” chissene!” e torno alla mia intenzione di scrivere.
    Poi, niente! E’ più forte di me.
    Mi ritrovo davanti al lavello, con la spugnetta in mano, e comincio a pulire.
    Non è assurdo? Devo scrivere il mio libro e perdo tempo a pulire il lavello!?”

    Leggi post
  • Arte, Storie

    I segreti della creatività

    “I segreti della creatività: cinque* illustratori raccontano la loro esperienza” era il titolo di uno dei numerosissimi incontri organizzati all’interno…

    Leggi post
  • Arte, Storie, Yoga

    Quando il movimento diventa meditazione: l’eredità di Vanda Scaravelli

    Spesso prima di un seminario sento il bisogno – quasi fisico – di immergermi nell’atmosfera che quel periodo di pratica evocherà. Non è un modo per anticipare, ma una modalità per me di sintonizzarmi, di predisporre l’intenzione e l’attenzione.

    Mancano pochi giorni al nostro incontro con Sandra Sabatini e Michal Havkin e ho voluto tradurre questo testo: scritto da Nan Wishmner, pubblicato nel sito di Esther Myers e originariamente apparso sul sito di Yoga International nel 2003. Si tratta di un vero e proprio tributo alla pratica di Vanda Scaravelli e al suo approccio unico alla pratica dello yoga.

    Vi riporto la mia traduzione e vi auguro una buona lettura.

    Leggi post
  • Storie, Yoga

    Come un fiore: storia del mio incontro con Sandra Sabatini

    Nell’estate del 2008 – pochi mesi dopo la nascita della mia prima bimba – ho passato diverse settimane in Puglia dai miei genitori. In quei giorni mi capitò di leggere un articolo su Yoga Journal che si intitolava “Lezioni di Libertà”.

    Due intere pagine della rivista, dense di fotografie, dedicate alla vita di Vanda Scaravelli e alla sua visione dello yoga – così riassunta dall’articolo riproponendo le parole di un’intervista: “Lo yoga è salute, è comprensione, è creazione, è soprattutto amore. Quando sei aperto, l’amore viene. E’ solo quando sei sulla difensiva e impaurito che chiudi le porte. Quando sei aperto puoi comunicare con la persona che ti è vicina, con la natura, con il mondo e diventi tutt’uno con qualsiasi cosa ti circondi”.

    Leggi post