• Yoga

    Incontra la tua luce

    21 Dicembre 2019 • Serena

    Nel bel mezzo dell’inverno, ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate

    ALBERT CAMUS

    Il solstizio d’inverno è un giorno carico di significati ed è il momento dell’anno che segna il passaggio dall’autunno all’inverno, dall’oscurità alla luce.

    La luce sembra arrivare per illuminare il cuore della notte.

    La natura stessa sembra invitarci a rallentare il movimento di espansione verso l’esterno per dirigere la nostra consapevolezza verso l’interiorità: se ci facciamo silenziosi, almeno un po’, potremo metterci in ascolto dei desideri del cuore e da lì, con rinnovata chiarezza, vivremo con consapevolezza la fine di un ciclo e l’inizio di quello nuovo.

    In questo momento dell’anno trovo ancora più preziosa che mai la pratica dello Yoga Nidra, una pratica che amo moltissimo e che pratico fin da quando ero poco più che adolescente, perché mi nutre e mi sostiene in profondità.

    Lo Yoga Nidra: al cuore del cambiamento

    Lo Yoga Nidra è uno stato di completo e assoluto riposo che coinvolge non solo il corpo, ma anche il corpo pranico, le emozioni, la mente e la psiche.

    Questo stato di profondo riposo riflette uno stato di coscienza in cui la consapevolezza funziona a un livello più profondo dell’esperienza.

    Nella pratica di Yoga Nidra il corpo rimane immobile e si riposa, mentre l’attenzione rimane vigile e, anzi, partecipa attivamente alle istruzioni date.

    Solo due porte della percezione rimangono aperte durante la sessione di Yoga Nidra: la facoltà dell’udito e la facoltà percettiva.

    La partecipazione attiva dell’attenzione offre nuove intuizioni e ha un potenziale di guarigione profonda per il corpo, la mente e lo spirito.

    Quando siamo completamente rilassati, infatti, la coscienza può rilasciare i pesi che ci portiamo dietro inconsapevolmente, a livello fisico e mentale, svelare e dissolvere sistemi di credenze limitanti. Ogni volta che le tensioni vengono rilasciate, la coscienza si espande e mette in circolo la vitalità prima bloccata.

    Nello Yoga Nidra diventi il creatore dei tuoi sogni e trasformi profondi percorsi karmici nascosti nell’inconscio per creare la vita che desideri vivere.

    Quando questi pattern vengono rilasciati, la nostra vita diventa un’esperienza di armonia con l’universo.

    Il Sankalpa: coltivare il seme del cambiamento

    Durante la pratica dello Yoga Nidra utilizziamo il potere del sankalpa, che è la parola sanscrita per “risoluzione”. Questa risoluzione o sankalpa è ciò che consente di rendere fertile il seme del cambiamento: può dare una nuova forma alla tua personalità e una nuova direzione nella tua vita.

    La risoluzione è formulata con una breve e semplice frase espressa in modo affermativo e positivo: per esempio “io sono presente e consapevole”, oppure “io vivo la mia vita con gioia ed entusiasmo”. Il sankalpa può essere diretto in ogni aspetto della tua vita che vuoi trasformare.

    Il sankalpa viene ripetuto all’inizio e alla fine della pratica, i due momenti in cui la mente è più ricettiva e perciò il seme del cambiamento può essere piantato in profondità.

    Quando durante la pratica di yoga nidra ci ritroviamo a formulare e ripetere il nostro sankalpa, il cervello si trova infatti in uno stato di rilassamento profondo con una predominanza di onde alfa: è uno stato in cui la mente è particolarmente ricettiva e aperta ad accogliere nuove informazioni.

    La parte analitica e razionale della mente è a riposo e il messaggio può raggiungere gli strati profondi della coscienza, fino nel subconscio, lì dove sono immagazzinati tutte le vecchie abitudini e le credenze inconsce.

    Si dice comunemente nello yoga che tutto può fallire, tranne il sankalpa che ci si scelti durante la pratica di Yoga Nidra.

    La consapevolezza diventa particolarmente potente quando non è distratta dai contenuti esterni e dalle percezioni sensoriali. Ogni volta che poggiamo consapevolmente la nostra attenzione su qualcosa, dirigiamo lì anche il flusso energetico. Abbiamo così la possibilità di entrare direttamente nel nostro Sistema operativo (la mente subconscia) e di ripulirlo dai contenuti che ci limitano e dalle credenze che ci ostacolano.

    Affinché il seme del Sankalpa possa essere piantato in profondità è necessario essere vigili e attenti mentre il cervello si acquieta insieme all’intero sistema nervoso e il corpo si trova in uno stato di assoluto riposo del tutto simile al sonno.

    Non appena trovi una risoluzione che vuoi davvero sviluppare tienilo con te e continua ad esprimerlo durante la pratica finché non si manifesta.

    Alcuni esempi di Sankalpa:

    Sono in perfetta salute nella mente e nel corpo

    Io sono liber*

    Io sono amat*

    Io sono il mio Sé più autentico

    Io sono tranquill*

    Io sono felice

    Io sono al sicuro

    Io mi amo

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