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    Il saluto alle direzioni di Gabriella Cella

    2 Marzo 2020 • Eleonore

    Il saluto alle direzioni di Gabriella Cella – chiamato anche rituale alle porte della vita – è un piccolo rito dello Yoga Ratna in cui ci si rivolge al cielo, alla terra e ai quattro punti cardinali. Può essere inserito all’inizio di una lezione di yoga, per creare uno spazio “sacro” e portare i praticanti a separarsi da ciò che è esterno e concentrarsi sulla pratica; oppure può essere praticato anche da solo, come un saluto al nuovo giorno: una sorta di buon auspicio per iniziare bene la giornata.

    Ho iniziato a praticarlo quotidianamente in un periodo difficile della mia vita, quello della malattia e poi della morte di mio padre, in cui ho proprio sentito il bisogno di farlo, forse perché essendo laica e tendenzialmente agnostica, non avevo la preghiera né un suo equivalente a cui appoggiarmi. E così una volta al giorno, ovunque fossi – una volta anche nel bagno dell’ospedale – mi prendevo quei pochi minuti che servono per praticarlo.

    L’ho imparato direttamente da Gabriella Cella, seguendo i suoi corsi di formazione e seminari, nei quali spesso racconta che per crearlo si è ispirata alla Cerimonia di orientamento dello yoga tibetano.
    Potete trovarlo anche in alcuni suoi libri, Meditazione yoga e Il grande libro dello yoga, anche se in questi è successivo al saluto all’alba, io invece l’ho imparato da solo e mi piace farlo così. Recentemente è stato inserito, da solo, anche in Alla scoperta dello Yoga Ratna.

    Nei libri si trova con piccole varianti, questo che descrivo qui sotto è il modo in cui l’ho imparato e lo pratico. In fondo trovate anche un video in cui ve lo mostro.
    Il saluto alle direzioni aprirà i quattro laboratori di “Yoga e creatività” dedicati agli elementi che iniziano domenica 8 marzo con la TERRA.

    Ecco le “istruzioni”:

    Rivolgersi a Est. 

    In piedi, con i piedi vicini e paralleli tra loro. Le mani si giungono sul petto.
    Con una profonda inspirazione le mani giunte salgono al cielo e nell’espirazione scendono sulla fronte e poi sul petto, mentre si recitano queste parole: O Padre Cielo ascoltami e rendimi forte.
    Durante l’inspirazione le mani rimangono giunte al petto e durante l’espirazione scendono a toccare la terra, davanti ai piedi, mentre si recita: O Madre Terra ascoltami e dammi sostegno. Nell’inspirazione risalire ed espirando riportare le mani giunte al petto.
    Il piede destro ruota sul tallone, compiendo un quarto di cerchio, il piede sinistro si porta parallelo vicino al destro.

    Rivolgersi a Sud.

    Una profonda inspirazione porta in alto le braccia distese, con le mani giunte, nell’espirazione, mentre le mani scendono a toccare la fronte e poi il petto, recitare: O Spirito del Sud possa io percorrere il tuo sentiero nella vita.
    Il piede destro ruota sul tallone, compiendo un quarto di cerchio, il piede sinistro si porta parallelo vicino al destro.

    Rivolgersi a Ovest.

    Ancora le mani giunte salgono al cielo durante un’inspirazione, poi tornano alla fronte e al petto, mentre espirando si recita: O Spirito dell’Ovest possa io essere pronta per questo lungo viaggio.
    Il piede destro ruota sul tallone compiendo un quarto di cerchio, il piede sinistro si porta parallelo al destro.

    Rivolgersi a Nord.

    Le mani giunte salgono al cielo durante l’inspirazione profonda e nell’espirazione toccano la fronte, poi il petto mentre si recita: O Spirito del Nord purificami con i tuoi venti pulitori.
    Il piede destro ruota sul tallone, compiendo l’ultimo quarto di cerchio, il piede sinistro si porta parallelo al destro.

    Si è così tornati verso Est, là dove sorge il Sole.

    Una profonda inspirazione spinge in alto le braccia tese, con le mani giunte che scendono nell’espirazione a toccare la fronte e il petto, mentre si recita: O Spirito dell’Est trasmettimi la tua saggezza.

    Alla fine di ogni frase si può aggiungere un ringraziamento in sanscrito, che richiama le rispettive direzioni: Svarga Sharanam (prendo rifugio nel cielo), Bhumi Sharanam (prendo rifugio nella terra), Dakshina Sharanam (prendo rifugio nello spirito del sud), Pashimi Sharanam (prendo rifugio nello spirito dell’ovest), Uttara Sharanam (prendo rifugio nello spirito del nord), Purva Sharanam (prendo rifugio nello spirito dell’est).

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